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Chi fa design ha dentro di se una sensibilità differente da ogni essere umano normale, ha un occhio particolare che osserva e analizza costantemente ciò che vede ma anche ciò che sente e lo trasforma in idee e progetti. Il design non ti abbandona mai, sei costantemente dentro un involucro che non ti lascia andare via, una sorta di grembo materno da cui non vuoi mai allontanarti, il design ti accompagna per tutta la vita fino alla morte. Il design ti dona gioie e dolori, sorrisi e pianti ma resta fedele alla tua mente senza mai abbandonarti.

E’ molto difficile spogliarsi di ciò che hai dentro, della sensibilità che hai acquisito e da quella macchina di idee che ogni giorno pervade la tua mente in modo naturale e automatico, non riesci a dire “smetto” e chi ci riesce vuol dire che non è un vero designer, puoi comunque andare a fare un altro mestiere ma la tua dote di design dovrai sempre avere modo di esprimerla.

Nasci designer e muori designer senza alcuna via di scampo, puoi anche arrivare a progettare la tua morte e il tuo funerale come è accaduto in alcuni casi, ma la tua mente progetterà fino al tuo ultimo respiro donandoti quella impagabile sensazione di guardare il mondo come se tu non dovessi mai morire, consapevole che il tuo è stato un dono dato a pochi.

Il vero designer è colui che non esterna il suo successo, ma lo tiene dentro di se come una linfa di vita che alimenta il suo pensiero, il vero designer è quello che pensa di potere cambiare il mondo attraverso i suoi progetti e il suo pensiero certo che produrrà felicità e benessere all’essere umano. Per un designer non esiste il concetto temporale, lui progetta a volte con troppo anticipo rispetto i tempi ma certo che un giorno il suo progetto sarà utilizzato anche a distanza di 30 anni.

Il design è una dote, non lo si impara a scuola, lo hai dentro di te quando nasci, la scuola ti può solo insegnare con quali strumenti puoi utilizzarlo.

Gli occhi del designer sono la vita del mondo.

Marco Bonetto